La dignità del lavoro e di una professione - peraltro storica - come elemento fondamentale di integrazione sociale:  è partito oggi pomeriggio (12 dicembre) il corso professionale per Panificatore organizzato e gestito da Iscom Ferrara (ente formativo di Ascom Confcommercio - www.iscomfe.it )  e che vede coinvolti una decina di migranti provenienti da diversi paesi dell'Africa e dell'Asia con età comprese tra i 18 ed i  40 anni (sono comprese anche tre donne) all'interno di un progetto più ampio ed articolato di accoglienza curato dalla cooperativa sociale Camelot di Ferrara e dall'Opera "Don Calabria". 
Il corso professionale della durata complessiva di 60 ore si svolgerà in massima parte presso il Forno Manfrini a Runco, una solida realtà che opera nel settore della panificazione dal 1978 e per la parte teorica presso le aule di Iscom (che ha la sua sede principale amministrativa e didattica in via Baruffaldi a Ferrara). Al centro dunque la preparazione alla figura professionale del panificatore per la produzione di pane (la classica coppia ferrarese)... ma anche di  pizza, di crostate, della brazadela... Il tutto insegnato dalle mani sapienti di Carlo Manfrini che da 55 anni esercita la professione del fornaio.
"Credo che è proprio così che si può fare Accoglienza in modo corretto, accoglienza che è un elemento fondamentale della nostra cultura e diventa ancora più importante quando avviene attraverso la dignità del lavoro tra l'altro facendo riferimento ad una nostra tipicità d'eccellenza come il pane" commenta così il progetto Giulio Felloni presidente provinciale di Ascom Confcommercio Ferrara. Dal canto suo Marco Amelio, presidente provinciale di Iscom, ricorda: "La doppia funzione del nostro ente formativo nel consentire da un lato la formazione professionale senza dimenticare la valenza sociale ed economica con positive ricadute occupazionali sul territorio". La riflessione  finale  è nelle parole di Davide Urban direttore generale di Ascom Ferrara presente a questa giornata di formazione: "Si tratta di una bella iniziativa che coniuga un autentico spirito di accoglienza e che dall'altro permette di formare -  nella tradizione più autentica -   ad una professione che ha bisogno di nuove leve per guardare con fiducia al futuro". La consegna dei diplomi sarà a febbraio con un festoso momento di accoglienza. 

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