Ricordiamo che gli impianti audiovisivi dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dei lavoratori, possono essere installati solo previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali (rsa/rsu) ovvero, in mancanza di queste, previa autorizzazione dell’Ispettorato del Lavoro (art.4,Legge 300/1970).
In difetto di tale accordo/autorizzazione installare telecamere, anche se spente, rappresenta un illecito di natura penale.
L´installazione di una videocamera che, anche occasionalmente, possa riprendere l´attività o il passaggio di un dipendete nei luoghi di lavoro, senza accordo con le rappresentanze sindacali aziendali o l´autorizzazione dell’Ispettorato Territoriale del lavoro, determina responsabilità penali per il Datore di Lavoro.
A nulla valgono le dichiarazioni delle aziende volte ad identificare l´inizio delle videoriprese solo dopo l´avvenuta autorizzazione di uno dei due organi identificati.
Nella sentenza della Corte di Cassazione – Sezione Penale 4331 del 2014 si evidenzia che il bene giuridico della riservatezza del lavoratore va tutelato a priori. Pertanto, la mera installazione non autorizzata di telecamere, anche se spente, si configura come un illecito penale a carico del Datore di Lavoro.
Tale principio è stato richiamato dal Ministero del Lavoro con nota del 1° giugno 2016, n. 11241.
Al fine di evitare una qualsivoglia problematica giudiziaria a riguardo, le telecamere devono quindi necessariamente essere montate solo dopo aver ricevuto l´autorizzazione prevista.
Ricordiamo inoltre che non è possibile installare le telecamere in assenza del provvedimento autorizzativo dell’Ispettorato e che non è configurabile l’istituto del silenzio – assenso.

Per info e chiarimenti ufficio ambiente e sicurezza Tel. 0532/234206 mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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